Gli Esperti Rispondono
Deliverability questa sconosciuta - Cinque suggerimenti gratuiti per garantire che le tue email arrivino a destinazione.


Negli ultimi anni la deliverability è diventata uno dei temi più caldi e discussi tra gli esperti di email marketing. La deliverability è strettamente legata alla reputazione del sender, al dominio ed all’indirizzo IP usato per inviare i messaggi e ovviamente anche ai contenuti ed alla rilevanza dei messaggi stessi. Lavorare per mantenere la massima deliverability possibile è una responsabilità fondamentale sia del cliente che del fornitore ESP (Email Service Provider). Alcuni ISP (Internet Service Provider) e realtà indipendenti hanno sviluppato strumenti e tecnologie che permettono un approccio qualitativo verso la deliverability. Oltre ai servizi professionali offerti dalle aziende specializzate, esistono anche strumenti semplici e gratuiti per monitorare la deliverability. Nel best practice di questo mese i nostri esperti ti presentano alcune soluzioni facilmente accessibili insieme ai suggerimenti per migliorare l’efficacia del tuo email marketing.
Regola di base: la deliverability si basa su precisi meccanismi che, uniti tra di loro nel medio periodo, possono influenzare in modo positivo o negativo i risultati delle vostre campagne. Ecco i nostri consigli:
Scegli una Piattaforma di Invio Professionale – Le basi di una piattaforma professionale sono sicuramente la qualità o reputazione degli indirizzi IP insieme al dominio che l’ESP vi fornisce. Gli indirizzi IP possono essere condivisi o dedicati, a seconda delle vostre specifiche esigenze. Altrettanto importante, tra le varie funzioni che un sistema professionale deve integrare, è il feedback loop. Il feedback loop permette di raccogliere in automatico le segnalazioni di tutti coloro che hanno cliccato sul bottone “segnala come spam” nel loro inbox, per escludere questi utenti dagli invii successivi.
Mantieni Pulito il Tuo Database – Qualità delle liste, corretta gestione dei bounce, cancellazioni e segnalazioni di spam sono tutti elementi su cui lavorare per ottimizzare la deliverability. Se non gestite correttamente, le segnalazioni di spam minano fortemente la tua reputazione. Più tieni controllato e pulito il tuo database, minore sarà il pericolo di ricevere segnalazioni di spam. Questo è un compito molto importante completamente nelle tue mani: la tecnologia fornita dal tuo ESP ti permette di gestire i bounce in modo automatico, ma è tua responsabilità rispettare le norme sulla Privacy.
Mantieni una Buona Reputazione – La reputazione del sender viene costruita nel tempo e dipende prevalentemente dai seguenti elementi: qualità del contenuto dei messaggi, frequenza di invio e tassi di segnalazioni di spam, gestione di bounce e cancellazioni. E’ possibile misurare gratuitamente la reputazione di IP o domini su siti come http://www.senderscore.org o http://senderbase.org, ottenendo indicazioni sulla probabilità che le email non giungano ai destinatari. Verrai inoltre informato se gli indirizzi IP sono stati inseriti in una blacklist, e se sono presenti spam trap nel tuo database. Alcuni ISP come Microsoft (Windows Live Mail) offrono strumenti di follow up per misurare giorno dopo giorno la reputazione degli IP utilizzati. Per maggiori informazioni: https://postmaster.live.com/snds
Infine, alcune liste anti spam ti permettono di verificare se un IP o dominio è inserito in una blacklist o greylist. Se un IP appare in una di queste liste, i risultati delle campagne o delle newsletter inviate saranno influenzati negativamente. Se desideri essere rimosso da queste liste, dovrai prendere contatto direttamente attraverso il loro sito.
Verifica il Contenuto del Messaggio (wording, costruzione …) – Questo aspetto è spesso trascurato, ma la deliverability dei tuoi messaggi dipende da alcuni dettagli importanti quali: struttura dell’HTML, bilanciamento tra parte testuale ed immagini, elementi dinamici (javascript, form, video). Potrai facilmente controllare la correttezza dell’HTML dei tuoi messaggi su specifici siti internet, come ad esempio W3C (es. http://validator.w3.org ).
E’ inoltre importante considerare sempre l’eterogeneità dei sistemi utilizzati, ovvero le diverse webmail (Windows Live Mail, YahooMail, Gmail etc.) o i programmi di posta più comunemente utilizzati (Outlook 2007, Thunderbird, Lotus Notes etc.).
L’HTML ed il contenuto del messaggio (immagini, spam word, URL etc.) influiscono sullo “spam score”. Lo spam score è un metodo di valutazione che i filtri anti spam considerano per decidere se bloccare o meno un messaggio, ed il successo delle tue campagne è strettamente legato a questo punteggio. Esistono strumenti e software gratuiti per verificare lo spam score; la tecnologia più utilizzata è quella di Spamassassin (http://spamassassin.apache.org).
Misura le Performance (click/aperture/tassi di conversion) - Ultima ma non meno importante è la misurazione delle performance delle vostre campagne, che vi sarà molto utile non solo per ottimizzare gli invii successivi ma anche per accorgervi di problemi non sempre evidenti. Click, aperture e conversion possono anche essere indicatori di possibili problemi legati a spam, reputazione o blocchi non segnalati. Se noti un improvviso calo nei risultati dei tuoi invii non è detto che sia solamente imputabile ad un calo dell’interesse da parte dei tuoi utenti.
Questi sono solo cinque spunti di riflessione. Se desideri ulteriori informazioni o supporto sul tema della deliverability, non esitare a contattare il nostro team di esperti.
Questo articolo è tratto dalla newsletter eCircle “Inside Digital Marketing”. Se questo articolo ti è stato inoltrato, e desideri ricevere anche tu informazioni ed aggiornamenti sull’email marketing, iscriviti adesso alla nostra newsletter.

